COSA FARE SE PENSI CHE IL TUO LAVORO SIA A RISCHIO

19 Mag,21 | Lavoro

Può capitare che ad un certo punto del percorso lavorativo, per una serie di motivi, il tuo lavoro possa essere a rischio. Nulla di più ansiogeno, soprattutto se non hai intravisto prima i segnali anticipatori della crisi.
L’aspetto che più destabilizza è la percezione di totale mancanza di controllo sulla propria situazione lavorativa. In realtà, al di là della situazione di rischio e delle decisioni aziendali, esiste un ampio spazio in cui poter esercitare il proprio potere decisionale e orientare il proprio destino lavorativo.
Qui di seguito alcuni spunti che puoi seguire se pensi che il tuo lavoro è a rischio.

COLTIVA IL TUO NETWORK

Uno degli errori più grandi che si possano commettere è quello di non aver costruito un proprio network personale. Per network intendo un intreccio di conoscenze e relazioni professionali e personali che si fonda sulla collaborazione, la condivisione e il supporto reciproco.
Bisognerebbe coltivare il proprio network quando si è ancora in un momento positivo della propria carriera, poiché la connessione autentica e costruttiva con le persone richiede tempo e serenità. Quando si percepiscono segnali di allarme in azienda e ci sente sotto pressione vengono meno i presupposti per costruire in breve tempo delle relazioni professionali proficue.
Per questo è bene costruire e nutrire la propria rete di conoscenze con gradualità e con costanza nel tempo.
Un network solido, allargato e cross settoriale, ti potrà sostenere nei momenti di difficoltà lavorativa con nuove idee, proposte professionali, informazioni e opportunità.

CERCA CONSIGLI

Se stai attraversando una forte incertezza e pensi che il tuo lavoro è a rischio, è probabile che tu sia in preda all’ansia e alla paura. Queste sono emozioni che, se non trasformate in nostre alleate, ci potrebbero far perdere la lucidità di pensiero e di conseguenza indurci a commettere degli errori.
Il mio consiglio è innanzitutto quello di non isolarti e, anzi, di aprirti e chiedere consigli. Se negli anni hai coltivato il tuo network sei già a buon punto (vedi sopra). Ma, oltre a questo, puoi chiedere un parere a dei professionisti qualificati che ti sappiamo aiutare a fare un bilancio di competenze, un percorso di sviluppo professionale oppure a strutturare un eventuale piano B. Inoltre è altrettanto importante considerare qualcuno che ti possa fornire un supporto emotivo in questo difficile momento del tuo percorso professionale.

FAI UN ASSESSMENT DELLE TUE RISORSE

Se sei in una situazione a rischio è importante che tu sappia il più realisticamente possibile per quanto tempo potresti mantenerti senza uno stipendio a fine mese. Questo nella peggiore delle ipotesi. In ogni caso, fare un assessment delle tue risorse finanziarie ti permetterà di conoscere precisamente la tua situazione attuale.
Metti nero su bianco i possibili scenari. Considera che avrai a disposizione un’indennità di fine rapporto, informati se ti verrà erogato un incentivo all’esodo e considera la possibilità di accedere ai sussidi statali.
Fare un accurato assessment delle risorse a tua disposizione è fondamentale per pianificare le azioni e le strategie da intraprendere. E la consapevolezza è sempre una buona base per prendere decisioni sostenibili e dirette all’obiettivo.

AGGIORNA IL TUO PORTFOLIO

Se pensi che a breve sarai nelle condizioni di cercare un’alternativa lavorativa, aggiorna il tuo Curriculum vitae e rendilo interessante e compatibile ai filtri ATS. Evita di scrivere il cv come fosse solo un elenco di mansioni svolte, ma rendilo personale e unico includendo la sintesi dei principali progetti svolti durante il tuo percorso professionale. A completamento del cv, scrivi anche una breve ma incisiva lettera di presentazione, nella quale spiegherai i motivi dell’invio della tua candidatura e come potresti essere utile all’azienda che ti assumerà.
Rivedi e ottimizza il profilo LinkedIn mettendo in evidenza le responsabilità ricoperte e gli obiettivi raggiunti. Aggiorna anche la tua presenza sui social, rendi coerente la tua immagina pubblica con quella professionale. Le aziende sono sempre più attente agli aspetti di digital reputation dei candidati.

ESERCITA L’OTTIMISMO

Se il tuo lavoro è a rischio ti consiglio di esercitare l’ottimismo. Esercitare l’ottimismo non significa sforzarsi di guardare il mondo con gli occhiali rosa, ma di analizzare la situazione in prospettiva, vedere oltre al presente e considerare tutte le possibilità di scelta e le opportunità di riuscita.
Quando stai attraversando un periodo di incertezza circa il tuo futuro lavorativo, scegliere una prospettiva ottimistica ti permetterà di prendere in mano la tua vita e di determinarne la direzione.
L’ottimismo ti consente di guardare la situazione come se fosse un evento temporaneo che prima o poi terminerà, isolato ovvero che non pervade tutte le aree della tua vita e effort possible, cioè puoi comunque fare qualcosa per affrontarlo.

FISSA I TUOI OBIETTIVI

Se hai deciso che è giunto il momento di trovare un altro lavoro, allora pianifica le azioni da mettere in campo per raggiungere il tuo obiettivo. Stabilisci un piano d’azione e datti una tempistica per concretizzare i singoli compiti che ti porteranno alla meta.
Ricordati che il fatto che la tua posizione lavorativa sia a rischio non è per forza la peggiore delle sciagure. Anzi, potrebbe essere il momento giusto per rispolverare il tuo piano B, che sognavi da tempo di realizzare.

Questi sono alcuni suggerimenti che voglio condividere con te, sperando ti possono essere utili.
Se vuoi che ti affianchi in un momento di cambiamento professionale, qui trovi le informazioni sul percorso di coaching individuale:

Mi puoi scrivere qui: amanda@amandafranchi.com

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