PERCHÉ È COSÌ IMPORTANTE LA CONSAPEVOLEZZA EMOTIVA

8 Mar,20 | Intelligenza emotiva

Che cosa significa avere una buona consapevolezza emotiva? Vuol dire essere consapevoli delle proprie e altrui emozioni e saper riconoscere i pattern emotivi cioè gli schemi emotivi ricorrenti.

Perché è importante

Comprendere e dare un nome alle emozioni ti fa acquisire maggiore consapevolezza delle tue reazioni e ti offre il beneficio di non farti travolgere dalle emozioni. Piuttosto con l’allenamento all’osservazione e alla loro comprensione riuscirai a gestirle ed a scegliere quali azioni mettere in atto.

Ti faccio un esempio

Hai avuto una giornataccia in ufficio: il capo, il cliente, quel progetto. Insomma sei arrabbiato, veramente tanto. I tuoi pensieri si focalizzano solo sui problemi. Dopo otto, dieci ore di lavoro arrivi a casa e….…e se non hai preso consapevolezza di quell’emozione e del perché la provi hai un’alta probabilità che alla minima cosa che succede potresti prendertela con il malcapitato di turno.

Se invece sei cosciente della tua emozione, molto probabilmente la tua mente, dopo i primi secondi, inizierà a pensare alle soluzioni e non solo agli aspetti negativi. Prenderai atto degli effetti importanti che ha prodotto in te e probabilmente non reagirai in modo disordinato e incongruente. L’emozione ha avuto il suo riconoscimento e se vorrai potrai utilizzare la sua energia per trovare delle soluzioni efficaci.

I doni della consapevolezza emotiva

La consapevolezza delle emozioni ti aiuta a comunicare in modo più efficace e preciso, a stabilire relazioni di valore con le persone e capire gli altri più profondamente riuscendo a prevederne e anticipandone risposte e reazioni.
Se sei consapevole delle tue emozioni sarai più coerente con quello che affermi e con le tue azioni. Al contrario se non lo sei, potresti trasmettere disarmonia e questo può inficiare il rapporto di fiducia con chi ti sta attorno.

Come si fa ad essere consapevoli delle proprie emozioni

La consapevolezza emotiva significa saper osservare, riconoscere e dare un nome ai nostri stati d’animo e a quelli delle persone con cui ti relazioni. Per fare questo è necessario creare uno spazio per poter percepire e osservare l’informazione emotiva. Solo dopo potrai comprenderla, gestirla e utilizzarla come una tua risorsa. Senza la consapevolezza, corri il rischio di re-agire secondo uno schema ricorrente anziché agire in modo razionale, consapevole ed efficace.

Quante emozioni conosci?

La comprensione delle emozioni significa anche dare il nome alle emozioni che si provano. Più è ampio il vocabolario emotivo più riuscirai a identificare le sfumature delle emozioni.
Lo psicologo statunitense Robert Plutchik negli anni ‘80 ha sviluppato un modello chiamato ruota delle emozioni composto 8 emozioni primarie che sono comuni a tutti gli esseri viventi senzienti. Le emozioni possono avere intensità diversa. Ma non solo. Mescolandosi tra loro possono produrre una molteplicità di esperienze emozionali.

Su vuoi leggere un libro interessante e curioso, a metà tra un’enciclopedia e un elenco dettagliato di 156 emozioni è “Atlante delle emozioni umane” di Tiffany Watt Smith.

Come allenare la consapevolezza emotiva

  • Confrontati con altre persone: chiedi e scambia osservazioni sulle reazioni e gli effetti che le emozioni producono con chi ti sta vicino, con i famigliari o gli amici più stretti. E’ interessante notare le differenze e le diverse sfumature di significato che diamo alle emozioni e alle reazioni. Il confronto con gli altri aiuta anche ad arricchire il vocabolario emotivo.
  • Presta attenzione al linguaggio non verbale. Presta attenzione alle reazioni anche minime del corpo quando provi un’emozione. Sai identificare un’emozione da un’espressione del volto? Prova a notare il linguaggio del corpo, la mimica facciale ed i segnali non verbali che producono le diverse emozioni.
  • Fai il bodyscan. E’ un esercizio di consapevolezza. Dedica del tempo, anche una manciata di secondi, per portare l’attenzione al tuo corpo. Meglio ad occhi chiusi, passa in rassegna con attenzione amorevole e delicatezza le parti del corpo dai piedi fino alla testa. E prendi consapevolezza delle aree in cui avverti tensione, disagio o dolore. Ma anche sensazioni gradevoli come rilassatezza, morbidezza, comodità.
    Cerca di capire quali situazioni, stati d’animo ed eventi producono determinate sensazioni nel tuo corpo. Questo esercizio è semplice ma molto potente perché ti aiuta a renderti consapevole del legame tra emozione e corpo fisico.

Spero che questo post ti sia piaciuto e ti sia stato d’aiuto. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensi, se vuoi scrivimi alla mail amanda@amandafranchi.com

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