PERCHÉ PRENDERSI UNA VACANZA FA BENE ANCHE AL LAVORO

27 Lug,21 | Lavoro

Non importa se starai a casa o andrai in qualche luogo di villeggiatura: prendersi una vacanza farà bene anche al lavoro.
Il tempo lontano dal lavoro, e tutto ciò che fa da corollario – dalle notifiche dei messaggi, al controllo compulsivo delle e-mail, dalla tremenda to-do list di cose da fare, alla stesura di report e documenti vari – è essenziale per il nostro benessere.
Sto dicendo l’ovvio, ma talvolta neanche ci rendiamo conto dei tanti benefici di prendersi una pausa e di come questa sia molto utile anche al nostro lavoro.

In questo post elenco i principali benefici che ho riscontrato nel prendere un periodo di vacanza più o meno lungo.
Ecco cosa ho scoperto:

INCORAGGIA LA CREATIVITÀ

Uscire dalla solita routine permette di sperimentare nuove abitudine e di sviluppare nuove associazioni di pensieri. Non a caso le idee migliori nascono proprio quando meno ce lo aspettiamo e stacchiamo la spina dello stress e della monotonia. Tutti abbiamo un cervello creativo, basta dargliene la possibilità: l’idea giusta o la soluzione ad un problema emergeranno.

PERMETTE DI RICARICARSI

Prendersi una pausa dalle attività lavorative è un ottimo modo per ricaricarsi e fare il pieno di energie. Ma attenzione non è ovvio e scontato. Le vacanze possono a volte non sortire l’effetto desiderato, per tanti motivi. In generale, per decidere la modalità di pausa migliore per me in quel momento, mi faccio una domanda fondamentale: “quale bisogno voglio nutrire con questa vacanza?”. Ad esempio, se desideri riposarti e stare nella natura, un viaggio a New York o in una città d’arte italiana forse produrrà più stress che benefici.

AIUTA A RITROVARE IL FOCUS

Ogni tanto staccare dal lavoro e prendersi una meritata vacanza aiuta a ritrovare e confermare il mio focus, l’obiettivo eccellente che permette di allineare i pensieri con le emozioni e promuove azioni coerenti con i propri valori. Durante le vacanze mi prendo sempre un attimo per pensare se l’anno trascorso si concilia o meno con il mio obiettivo eccellente. Se sì: tutto ok, la strada è quella giusta. Al contrario, se la risposta dovesse essere negativa, allora è il caso di rivedere qualcosa nel percorso professionale.

TI PUOI DEDICARE AL TUO PIANO B

Qui vi svelo un segreto. Anche se ho iniziato ufficialmente la mia attività di coach due anni fa, in realtà il cantiere del mio personale piano B era stato aperto ben prima, nel 2017, anzi nel 2016 con la decisione di fare un master in coaching. Le pause estive successive mi hanno permesso di mettere a terra le fondamenta di quello che volevo fare nella mia seconda parte di vita professionale. Le vacanze creano il giusto spazio per cominciare a pensare al piano B.

TI FA USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT

Anche se si tratta di una vacanza programmata nei minimi dettagli, ci sono sempre degli aspetti che non avevo previsto e che, volente o nolente, mi fanno uscire dalla abituale zona di comfort. Anche per questo le vacanze e i viaggi in particolare rappresentano opportunità di apprendimento e scoperta di nuove potenzialità.

TI RICONNETTI CON LE TUE EMOZIONI

Quando abbiamo la possibilità di rallentare, riusciamo a creare uno spazio che ci permette di connetterci con noi stessi e le nostre emozioni. Al contrario, in situazioni di stress è molto più difficile essere consapevoli del tipo e della qualità delle emozioni che si muovono dentro di noi. La vacanza è un buon momento per allenarmi a prendere contatto con le nostre emozioni e diventarne consapevoli.

OFFRE LA POSSIBILITÀ DI FARE NETWORKING

Di solito in vacanza, si esce dal solito cerchio di frequentazioni, dagli ambienti abituali. Durante i viaggi, infatti, mi capita spesso di incontrare persone così diverse e lontane da me, che non avresti mai potuto incontrare durante la mia routine di vita. E questo per me rappresenta una grande fonte di arricchimento personale, di conoscenza di pensieri e punti di vista talvolta illuminanti.

RESET, RECHARGE AND RESTART

Ad un certo punto dell’anno (di solito verso metà luglio) mi capita di sentirmi sopraffatta da impegni lavorativi ed extra, stanchezza, informazioni, dati, numeri, parole e pensieri. La vacanza è il momento di reset, utile per fare il punto delle priorità, eliminare il superfluo e ricaricare la mente per ripartire con lucidità e chiarezza.

Per necessità e per coerenza sto per prendermi una vacanza. Se vuoi puoi scrivermi qui: amanda@amandafranchi.com

A presto.

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