STANCHEZZA AL LAVORO: COME GESTIRE AL MEGLIO LA TUA ENERGIA

20 Giu,22 | Intelligenza emotiva, Lavoro

Cosa si può fare per affrontare la stanchezza al lavoro?
Spesso, ci rendiamo conto che un’accurata gestione del tempo non basta a farci mantenere un livello ottimale e costante di concentrazione e di efficienza. Il time management è sicuramente una competenza fondamentale, ma altrettanto importante è la gestione della nostra energia durante la giornata lavorativa. Infatti, quando ci sentiamo in forma ed energici, riusciamo a fare di più, in meno tempo, con meno sforzo e con più soddisfazione personale. La qualità e l’intensità del tempo dipendono soprattutto dal livello di vitalità e forza di cui disponiamo.

A differenza del tempo che è uguale per tutti: 24 ore ogni giorno, 365 giorni in un anno. È un presupposto fuori dal nostro controllo, su cui non possiamo incidere in alcun modo. Al contrario, la variabile su cui possiamo agire è la nostra energia.
Con l’energia personale modelliamo e sfruttiamo al nostro meglio il tempo a disposizione e diano consistenza e valore ad esso. Per questo, gestire l’energia è la condizione essenziale per fare bene e dare il meglio.

3 CURIOSITÀ SULL’ENERGIA PERSONALE

  • L’energia diminuisce sia quando la utilizziamo troppo, ma anche nel caso in cui ne facciamo un utilizzo insufficiente. Se la usiamo in modo eccessivo la esauriamo, e ci esauriamo. Se non la utilizziamo, ristagna, non si rinnova, e ci sentiamo spenti e apatici.
  • L’energia ha bisogno di pause per mantenersi costante nel tempo. Fare brevi pause ma frequenti, fa aumentare notevolmente la produttività. Bastano pochi minuti per ritrovare il livello ottimale di concentrazione e attenzione.-
  • Esistono quattro fonti di energia a cui possiamo attingere: quella fisica, quella emotiva, la mentale e la spirituale. Sono energie molto diverse tra loro ma interdipendenti e correlate.

I 4 TIPI DI ENERGIA

L’ENERGIA FISICA

Questo è il tipo di energia a cui facciamo solitamente riferimento quando parliamo di energia personale. È l’energia legata al corpo fisico e deriva dallo stato di salute del corpo. Principalmente è condizionata da 4 elementi: la nutrizione, il sonno, il movimento e il riposo che ci concediamo.

L’ENERGIA EMOTIVA

Le emozioni sono informazioni che di volta in volta elaboriamo per prendere decisioni. La base per avere una buona gestione dell’energia emotiva è la consapevolezza emotiva ed in particolare la competenza di saper “navigare le emozioni”. È la capacità che ci permette di identificare le emozioni e utilizzarne l’energia per spingerci verso i nostri obiettivi.

L’ENERGIA MENTALE

Il terzo tipo di energia è quella mentale. Ha a che fare con la concentrazione, l’attenzione e la lucidità di pensiero. Quanto tempo riesci a restare focalizzato e concentrato? Se la tua energia mentale è debole, la tua attenzione ne risente e diventa poco chiara e inefficace. Una pratica utile per addomesticare una mente capricciosa è la Mindfulness. Se praticata, anche pochi minuti al giorno e con costanza, ti può aiutare a ritrovare la tua energia mentale.

L’ENERGIA SPIRITUALE

L’energia spirituale, intesa come la capacità di prendere decisioni e agire nella direzione dei propri valori, ha a che fare con la nostra Self Direction.
La nostra energia spirituale si rafforza tutte le volte che i nostri intenti e le nostre azioni sono coerenti con la nostra visione di lungo periodo, il senso profondo che diamo alle nostre azioni ed il benessere nostro e di chi ci sta intorno.

3 CONSIGLI PER AFFRONTARE LA STANCHEZZA AL LAVORO

  • Oltre a gestire la nostra energia, è necessario anche eliminarne le fonti di dispersione, per quanto possibile. Queste possono essere, ad esempio: l’utilizzo eccessivo dei dispositivi elettronici, l’eccessivo controllo della posta elettronica, ma anche la procrastinazione, il continuo rimuginare su fatti accaduti, oppure farsi sopraffare da emozioni difficili.

  • Abbiamo visto che spesso è l’energia stagnante a farci sentire stanchi. Per aumentare l’energia e affrontare la stanchezza, prova a sfidare gradualmente e con costanza i tuoi limiti abituali. Poco alla volta, con passi e alla nostra portata, cercando un equilibrio tra il dispendio di energia e il potenziamento della vitalità.

  • Consiglio molto pratico: svolgi i compiti più impegnativi subito, quando sei caric* di energia. Se nella tua to-do-list sono elencati un paio di attività che ti richiedono un impegno mentale, fisico o emotivo importante, svolgili quando i tuoi livelli di energia sono al massimo. Spesso la mattina si è più carichi e reattivi, ma è una questione molto soggettiva.

IL SEGRETO STA NELL’EQUILIBRIO

Queste quattro tipologie di energia personale sono interdipendenti e collegate tra loro. Per esempio, quando il nostro vigore fisico è ai minimi, anche gli altri livelli di vitalità sono più deboli. Prova ad osservarti quando sei molto stanc* fisicamente.

È più facile diventare emotivamente più instabili, reagire anziché agire in modo consapevole (energia emotiva). Allo stesso modo, anche la mente fatica a mantenere la concentrazione (energia mentale) e, non riusciamo certo a metterci in connessione profonda con la nostra parte spirituale.

L’equilibrio tra i quattro tipi di energia è il segreto per stare bene e affrontare la stanchezza al lavoro durante la giornata e nel lungo periodo.

A che livello è adesso la tua energia? Senti che potresti fare (o smettere di fare qualcosa) per ritrovare l’equilibrio e il benessere?

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Post ispirato dalla lettura del libro “The Power of Full Engagement“ di Jim Loehr e Tony Schwartz.